Previsioni 2023 intervista a Vinicio Borsi

Previsioni 2023

intervista a vinicio borsi, Db strategy

L’inflazione, l’incertezza politico-economica del momento, la rapida ascesa o declino di alcuni mercati diventa sempre più importante saper compiere le scelte giuste per guidare al meglio la propria struttura ricettiva.

Oggi intervistiamo Vinicio Borsi, hospitality innovation manager presso Db Strategy, che ci fornirà un suo punto di vista sullo scenario attuale del turismo e ci parlerà di alcune interessanti novità anche in ambito tecnologico.

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Per l'intervista di oggi abbiamo scelto una cornice molto importante. Siamo a Milano, dove ieri la BIT ha aperto i suoi battenti e che oggi e domani ci vede in prima linea insieme a tutti i Buyers, con i quali parleremo delle nostre strutture.

L'ospite di oggi è Vinicio Borsi, amico di lungo corso e persona con la quale ho condiviso tanti progetti negli anni. Personalmente lo definisco il mio Hemingway personale nel marketing turistico per la sua profonda conoscenza, ma anche per la sempre ampia disponibilità che mette a disposizione di chiunque. E chi meglio di lui ci può raccontare cosa succede in questo momento storico del turismo?

Benvenuto Vinicio e grazie di questa intervista.
Che previsioni hai per il 2023?

Ciao Marco e grazie a te per l’invito! La prima considerazione riguarda la finanza internazionale. L’inflazione ha colpito gli Stati Uniti, ma il motivo del rialzo dei prezzi non è, come accade invece in Europa, determinato dall’aumento delle materie prime, bensì da un eccesso della domanda interna.

Gli americani hanno una scarsa propensione al risparmio, ma fortissima altitudine della spesa. La cura che necessariamente la FED deve applicare è quella di attuare una politica monetaria restrittiva, aumentando i tassi di interesse. La conseguenza di questo provvedimento è un alto rendimento dei titoli americani, con il conseguente aumento della pressione, della domanda sul dollaro e del suo fortissimo apprezzamento.

Questo per il turismo italiano rappresenta un vantaggio perché i turisti provenienti da quelle aree hanno in pratica, soltanto per il cambio dollaro euro, una notte gratis quasi ogni settimana di soggiorno nel nostro Bel Paese.

In Europa, invece, la situazione è profondamente diversa anche nel vecchio Continente, certamente cioè l’inflazione, ma è determinata dall’aumento del costo delle materie prime.

Anche la Bce è costretta ad attuare politiche monetarie restrittive ma in misura più leggera. Si attuano politiche restrittive certamente più blande e con profonde differenze tra gli Stati. Infatti, le politiche economiche di ogni singolo Stato europeo prevedono interventi finanziari consistenti volti ad alleggerire il costo delle materie prime, e anche in interventi nella comunità europea, vanno in questa direzione, con ad esempio il PNRR.

Le conseguenze sul turismo, quindi, non sono simili in tutti i paesi europei; è prevedibile un aumento della pressione della domanda proveniente dall’area della corona, cioè l’area scandinava danese e l’area naturalmente del Franco Svizzero, che sarà più forte della domanda certamente nel mercato tedesco che ha l’Euro.

Naturalmente questo in proporzione al numero dei turisti e alle destinazioni, perché ovviamente il mercato dei tedeschi è molto più grande di quello dei della Danimarca, per intenderci. La situazione generale, quindi molto favorevole ad una ripresa del turismo in Italia, anche quest’anno.

Sarà in crescita il mercato americano, sarà in crescita il mercato del Nord Europa e più o meno costante al mercato interno.

Avremo quindi un 2023 positivo come lo scorso anno? Si’, probabilmente avremo un altro anno positivo per gli effetti dei mercati, ma sarà profondamente diverso nelle tariffe. Infatti già nel 2022 si sono viste le prime avvisaglie di un fenomeno molto chiaro oggi: si sarebbero potute fare tariffe nello scorso anno, prendendo come punto di partenza quello degli anni precedenti? no. E quali poi? Il 2018 è stato un anno diverso dal 2019 anno record per molti alberghi, il 2020 è diverso le 2021 per effetto delle chiusure determinate dal lockdown, il 2022 diverso da tutti per l’inizio della ripresa. È crollata, insomma, la teoria che prevedeva la centralità del revenue dimostrata dal fatto che senza marketing o in assenza di un mercato certo, la tariffa diventa assolutamente insignificante.

A Capri, infatti, nel 2020 senza gli americani le camere si sarebbero potute vendere, forse anche a venti euro a notte, ma inutilmente per i bilanci, meglio chiudere.

A Roma gli hotel, sempre in quell’anno, che sono rimasti aperti, hanno effettuato operazioni di marketing incredibili. Per esempio il gruppo BB Hotels che ha seguito la politica di diventare hotel del territorio o Covid-hotels. Erano gli unici hotel sempre aperti e sempre con alta occupazione.

Non ha più senso ormai l’antica discussione sulla primogenitura tra marketing e revenue, due comparti indispensabili in hotel solo se fortemente coesi.

E quindi nel 2023 come si possono creare “le tariffe giuste per il cliente giusto?“ La risposta l’ha data la tecnologia che ha fatto passi da gigante. Oggi infatti assistiamo ad uno sviluppo dell’Intelligenza Artificiale che rappresenta una vera rivoluzione epocale. Gli investimenti colossali che hanno messo a bilancio le major di Silicon Valley sono evidenti. La grande battaglia fra le grandi novità “ChatGPT” di Elon Musk e Microsoft contro “Bard” recentemente lanciata da Google dà una chiara idea di quanto l’AI sia importante.

Seppur con gli errori avvenuti addirittura durante la recentissima “Keynote” in cui l’AI di Google non si è mostrata all’altezza di OpenAI non ho dubbi che il gigante di Mountain View sia in grado di sviluppare la nuova tecnologia ad altissimi livelli.

Le ripercussioni sul turismo di queste evoluzioni sono evidenti: le nuove tecnologie di Intelligenza Artificiale ci permettono di fare quello che ho chiamato Revenue Predittivo cioè con l’uso dei Big Data per analizzare la pressione della domanda nel futuro anziché prendere in considerazione solo i dati “storici”

Con strumenti dotati di AI infatti si analizzano i dati che vengono dalle tariffe presenti sui portali di tutti i competitor, tutte le recensioni, la pressione della domanda sugli aeroporti e molti altri per consentirci di stabilire le tariffe in modo dinamico per poter finalmente contrastare in modo efficace le grandi OTA con le loro stesse armi.

 Il direttivo dello SkÃ¥l Club di Roma e personalmente, come responsabile del Thinktank, ha organizzato una serie di pannelli in cui presenterò gli esperti e protagonisti degli sviluppi sull’ intelligenza artificiale e le ripercussioni sul mercato turistico italiano della stessa.

Ecco i prossimi appuntamenti:

  • Improve il 29 marzo a Riccione
  • Guest Lab il 4 maggio al Palazzo delle Stelline Milano
  • Hospitality Day il 10 ottobre a Rimini

 È indubbiamente c'è da dire ben un po' su tutto quello che ci hai detto Vinicio. Credo che la cosa più importante sia per il momento dirti solo grazie per tanti piccoli dubbi che hai risolto, ma forse neanche tanto piccoli, ma soprattutto per questa bellissima overview che ci hai dato dei mercati nei quali andremo ad approcciare con tutta la nostra mole di lavoro.

Grazie di essere stato qui con noi, e a presto.

Marco Rossi

Consulente per piccole Strutture Ricettive

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