Monitorare i costi con il CdG: intervista con Manuel Milione

Controllo di Gestione:

monitorare i costi per programmare il futuro

Con un’oscillazione così repentina e veloce dei costi energetici e di produzione diventa fondamentale correre ai ripari. Ma come fare concretamente? In questa intervista Manuel ci introduce al concetto di “Controllo di Gestione”, un metodo che consente di analizzare i costi e indirizzare al meglio le scelte presenti e future per non perdere marginalità.

Hai fretta? Salva questo articolo in PDF

Ascolta l’intervista con Manuel Milione

Buongiorno a tutti, oggi abbiamo il piacere di avere con noi il dottor Manuel Milione, dell’omonimo, studio che si occupa prevalentemente di controllo di gestione per strutture turistiche. Commercialista molto affermato che ha deciso di intraprendere questa strada tanto cara oggi a noi albergatori.

Parlando con Manuel sorge spontanea una domanda in questo periodo di crisi per lo più energetica. Rincara molto il gas, la luce. Una domanda che faccio a lui e che mi sono fatto anche io, come albergatore, è come impattano queste nuove bollette della luce nella nostra vita quotidiana di gestione?

Innanzitutto buongiorno la domanda che mi pone Marco oggettivamente è una domanda a cui si risponde anche purtroppo facilmente, cioè l’impatto dei costi energetici sulle strutture alberghiere in generale è assolutamente devastante. Abbiamo osservato i rincari sugli energetici, che sono ben superiori al 35%; importi che fanno rabbrividire gli albergatori, soprattutto quando poi arriva la bolletta.

Questo 35%, che a seconda poi del gestore può anche incrementare, determina ovviamente un impatto, come dicevo prima, devastante su quello che è il costo camera. Le analisi che stiamo sviluppando in questi mesi sono volte e calibrate a alleviare il peso di questo dato che oggettivamente tende ad affaticare la gestione delle imprese.

Quindi diciamo, potrebbe essere utile, strutturarsi in un nuovo metodo di osservazione di questi costi. Tu come la vedi sotto questo punto di vista?

Beh, io direi che senza dubbio chi è oggi nel settore turistico-alberghiero non può esimersi dallo svolgere un controllo di gestione, che a seconda di quella che è la dimensione della struttura può essere articolato con delle temporalità diverse durante l’anno.

Sicuramente gli alberghi risentono di questi di questi incrementi dovuti all’ oscillazione così repentina e così veloce dei costi energetici, ma anche delle materie prime, perché oggettivamente le questioni che stanno affliggendo l’ucraina in questo periodo sono sotto gli occhi di tutti e sono rilevabili anche sul costo delle materie prime.

Quindi la necessità è quella di tenere molto sotto osservazione non solo le variabili legate alle quotazioni degli energetici, ma anche e soprattutto i costi diretti di produzione del servizio alberghiero, quindi immaginate tutto quello che passa dalle cucine degli alberghi piuttosto che le materie di consumo ad esse collegate.

Questo comporta la necessità di stare ancora più attenti rispetto al passato a come si spendono i propri soldi perché siamo tutti in ballo per chiudere la stagione con un avanzo di gestione, ma spesso chi non fa focus e non mette attenzione a questi elementi rischia di non marginare e di rimetterci l’osso del collo.

In base a quello che ci dici, nel momento attuale, cosa ti sentiresti di consigliare ad un albergatore curioso di trovare risposte a questi problemi? Come “controllo di gestione”, ogni quanto ti struttureresti per farlo al meglio e per dare risposte serie e concrete?

Ma guarda, ti rispondo con una battuta. In passato il commercialista veniva visto come una figura sostanzialmente dedicata alla fiscalità pura e spesso si osservava un risultato negativo in fondo all’anno. Ciò equivarrebbe a dire “Ho lasciato il recinto aperto, le pecore sono scappate.”

Il controllo di gestione serve proprio ad evitare questo tipo di problematica. E quindi dovrei dire, a seconda della dimensione dell’azienda, o della struttura alberghiera, diciamo le medio-piccole dovrebbero immaginare un controllo quantomeno trimestrale. Non attendere assolutamente la fine dell’anno.

In questo periodo storico, soprattutto per le medio-piccole che magari sviluppano le attività su una stagione, quindi o comunque su parte di essa, quindi magari hanno sei mesi buoni di attività sarebbe fondamentale sviluppare un controllo di gestione che sia collegato sui risultati mensili, quindi avere la possibilità di misurare la performance ogni mese e quindi cercare di aggiustare il pricing in base a quelli che verrebbero evidenziati come costo camera mensile.

Sono d'accordo, anche perché è un po' questo tocca il lavoro di entrambi. Seguo molto Manuel nelle indicazioni che mi dà per sviluppare al meglio il miglior pricing possibile per la struttura. Quindi si può dire oggi, tramite un controllo di gestione avanzato e almeno con cadenza mensile per le grandi strutture, ma comunque da definire con gli albergatori interessati è più facile anche lavorare in ottica di vendita e in un'ottica di sviluppo commerciale. Una domanda Manuel, quando programmiamo il 2023, fare dei controlli di gestione mensili, è quindi di aiuto per preparare il mese di riferimento dell'anno prossimo, ad esempio 2023?

Marco anche qui la risposta è semplice. Considera che noi, con le strutture che seguiamo, stiamo già praticamente costruendo i budget 2023 sulla base della performance che stiamo osservando in questi mesi di attività. E questo tipo di attività viene ad ottenere risultati sempre più precisi quanto più è stretta la collaborazione con chi poi si occupa di pricing.

Questo perché è evidente, nel momento in cui il consulente comunica un dato mensile alla proprietà e a chi segue il pricing, è evidente che in quel caso chi riceve quel dato e poi nella condizione di meglio fotografare il posizionamento che dovrà avere sull’anno successivo, sulla base di quelli che sono i dati osservati, (dal nostro punto di vista sui costi, mentre dal punto di vista di chi si occupa del pricing, delle tariffe che stanno introitando quest’anno).

Mi permetto una chiosa. Se deve essere programmazione, la programmazione però non si deve fermare solo a un controllo di gestione di natura economica, quindi volta a definire la capacità di creare ricchezza per un’impresa di questo settore, ma bisogna cominciare a focalizzare l’attenzione anche su quella che è la performance finanziaria, perché spesso e volentieri soprattutto in Italia ci troviamo ad avere a che fare con delle aziende che magari hanno una buonissima redditività da un punto di vista economico, ma che presentano delle situazioni finanziarie meno brillanti.

Quindi la sfida anche del medio piccolo imprenditore deve cominciare a focalizzarsi anche sugli aspetti finanziari.

Beh, devo dire, questo è stato un momento molto interessante, credo che Manuel con le sue risposte abbia dato degli input da seguire. Comunque, come dico sempre, questi momenti di condivisione sono belli, perché noi tutti siamo e rimaniamo a vostra disposizione per qualsiasi informazione vi possa necessitare. Grazie a tutti per l' attenzione e a presto!

Marco Rossi

Consulente per piccole Strutture Ricettive